Ceramica nel villaggio di Su Coddu di Selargius

I reperti ritrovati a Selargius, all’interno delle capanne durante gli scavi archeologici nel villaggio di Su Coddu, sono stati attribuiti alla cultura di Ozieri (che prende il nome dai primi ritrovamenti avvenuti nella grotta di San Michele di Ozieri) datata prima metà del IV millennio a.C. e alla successiva cultura sub-Ozieri (termine coniato dal prof. Giovanni Ugas negli anni ’80 durante la presentazione dei primi risultati degli scavi) datata seconda metà del IV millennio a.C.

Il vasellame del periodo di Ozieri comprende contenitori utilizzati per il consumo e la conservazione degli alimenti, impreziositi da decorazioni geometriche (festoni, spirali, cerchi concentrici, archi e bande) e da rappresentazioni stilizzate di piante e animali impresse e incise, riempite in pasta bianca o ocra rossa.

Con il tempo si assiste al graduale passaggio verso la cultura sub Ozieri i cui reperti sono stati catalogati in due classi: Canelles A e Canelles B.

La prima presenta, nelle forme, modelli che riprendono la cultura di Ozieri ma con una semplificazione dei motivi decorativi forse causata dalla necessità di dedicarsi ad altre attività emergenti quali la metallurgia. Tra i reperti (esposti nel Museo SEMU di Selargius) troviamo tegami, tripodi, spiane, scodelle, fusaiole e vasi per la cottura dei cibi, caratterizzati da un impasto grossolano di colore che va dal bruno rossastro al nero e per la maggior parte senza decorazione, tranne alcuni esemplari che presentano linee incise verticali, orizzontali e a zig zag.

Tra quelli di Canelles B non sono invece presenti vasi per la cottura ma solo quelli per contenere e conservare i cibi e i liquidi, spesso dipinti con decorazione rossa a bande, tra cui vasetti biconici, fiasche e vasi a collo. L’impasto era più fine rispetto a quelli del tipo Canelles A ed era di colore giallo rosato.

Audioguida
error: Contenuto protetto !!
In alto