Il Sarcofago della Chiesa di San Lussorio

Il sarcofago litico datato al IV secolo è un tipico esempio di arte tardoantica. Realizzato in calcare, nella faccia frontale mostra tre edicole inframmezzate da una decorazione strigilata e una doppia cornice caratterizzata, nella parte esterna, da motivi floreali e in quella interna da foglie stilizzate.

Le tre edicole sono incise a bassorilievo: quelle laterali ospitano due protomi leonine e quella centrale la raffigurazione di un militare vestito di pallium (mantello di lana) e armato di spada. Sulle facce laterali sono rappresentati un’ascia bipenne e una lancia incrociate sotto uno scudo romboidale decorato.

Era dotato di un coperchio a doppio spiovente oggi andato perduto. Dato il tema della decorazione alcuni studiosi ipotizzano che si tratti della sepoltura di un militare di rango che secondo la tradizione popolare sarebbe san Lussorio. Recenti studi invece propongono che si tratti della sepoltura di un venator colui che nell’antica Roma aveva il compito di catturare e di occuparsi delle belve per i giochi all’anfiteatro.

Per un periodo il sarcofago venne ospitato nel portico di san Giuliano e oggi si trova nella sua collocazione originaria.

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