MUSEO SEMU’ – Selargius Museum

Il museo SEMU’ di Selargius si trova nel centro storico tra la via Roma e la via Dante, all’interno di uno dei più rappresentativi edifici del Comune: l’ex Caserma dei Cavalleggeri.

Il più antico documento che lo riguarda è una mappa catastale conservata presso l’Archivio di Stato, che lo inserisce nella tipologia “cortile e caserma” del Demanio dello Stato. Anche nella mappa di Selargius disegnata da B. Piras e datata 30 agosto 1902 esso appare con la denominazione di Caserma.

Queste due fonti sono utili anche per eliminare la confusione che negli anni si era creata a causa della sua vicinanza ad un altro edificio, il Carcere Aragonese. La loro posizione ed il naturale modificarsi di quel territorio tra il XVIII e XIX secolo aveva portato ad una “sovrapposizione” nell’immaginario collettivo dei due edifici, fusi idealmente in uno solo ma grazie alle fonti citate sopra ogni dubbio in merito è stato completamente fugato. In origine era probabilmente una casa privata trasformata poi in sede di importanti istituzioni: caserma dei Cavalleggeri prima e in seguito dei Reali Carabinieri, come testimoniato dalla presenza dei loro stemmi all’interno della struttura.

Il Museo SEMU’ di Selargius sorge all’incrocio tra la via Roma e la via Dante ed è caratterizzato da pareti bastionate per proteggerlo dalle inondazioni del torrente che scorreva anticamente lungo queste vie. L’architettura riprende la tipologia della casa selargina con un portale d’ingresso con arco a tutto sesto che permette l’accesso ad un ampio cortile su cui si sviluppa la casa a due piani composta di quattro stanze al primo e sette al piano terra.

Il piccolo portico che si apre sul cortile ha una copertura realizzata con travi di legno che poggia su dei pilasti di mattoni. Su di esso si affacciano le aperture delle stanze interne caratterizzate da ampie arcate decorate con fregi che riprendono elementi ornamentali tipici del periodo aragonese. Il restauro ha lasciato a vista una porzione del muro composto dai classici mattoni crudi (làdiri).

Oggi è sede di una mostra permanente sui reperti rinvenuti nel sito archeologico eneolitico di Su Coddu-Canelles.

Audioguida

Bibliografia

Informazioni tratte dalla ricerca storica condotta presso l’archivio storico comunale e l’archivio di stato di Cagliari dai Dott.ri archivisti Massimo Pitti e Daniele Vacca.

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