Chiesa di sant’Antonio a selargius

A pochi passi dalla chiesa di san Giuliano e a quella della Beata Vergine Assunta sorge un piccolo edificio costruito nel 1950: la chiesa di Sant’Antonio Abate. Essa fu costruita in stile neogotico sul sito di una chiesa seicentesca ormai perduta. Il campanile a vela si staglia accanto alla facciata a cuspide ornata con un rosone centrale traforato. Sopra il portale, all’interno della lunetta, si trova un dipinto con l’immagine a mezzo busto del santo. All’interno l’unica navata con arcate a sesto acuto e abside semicircolare ha due cappelle laterali con volta a crociera cordonata e gemma centrale. Nell’altare principale si trova un simulacro del santo forse databile al XVIII secolo e una delle cappelle custodisce la statua della Madonna del Carmelo.

Per un periodo nella chiesa vennero conservate alcune parti di un retablo probabilmente proveniente dalla Parrocchiale, dove oggi è custodita l’unica tavola rimasta di quest’opera.

L’edificio, dedicato a sant’Antonio de su fogu (del fuoco), è sede della Confraternita della Madonna d’Itria e ogni anno ospita la festa in onore del santo protettore dei malati e degli animali. In occasione di questa ricorrenza la chiesa viene addobbata con arance amare e al tramonto, la sera tra il 16 e il 17 gennaio, viene bruciata una catasta di legna benedetta. L’evento che prosegue con canti, balli tradizionali e la distribuzione di dolci e agrumi benedetti segna l’inizio ufficiale del Carnevale.

Audioguida

Bibliografia

Camboni Gino, Selargius. L’antica Kellarious. Ed. Pizzi, Cinisello Balsamo, 1997.

Cordeddu Efisio, Ceraxus (Selargius). Identità, memoria e progetto. Ed. Grafica del Parteolla, Dolianova, 2002.

Scheda del monumento disponibile su http://www.prolocoselargius.it/default.asp?iId=KIKDF (ultimo accesso il 10/06/2020).

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